

Dalla Repubblica di Salo' alla II Repubblica
LA RESISTENZA CONTINUA
Per noi la "liberazione" non c'e' mai stata e la resistenza continua!
In tempi di grandi trasformazioni, miranti a ripristinare in Italia come in Europa livelli di sfruttamento inauditi dei lavoratori, con un vero e proprio massacro sociale che crea milioni di esclusi ed emarginati attraverso il ricatto delladisoccupazione, per chi trova ancora la forza di opporsi si usano "vecchi" metodi: repressione e carcere, insieme a forme di controllo moderne e sofisticate e ad un apparato militar-poliziesco forte di quasi 600.000 mercenari in divisa ben pagati. Per manganellare disoccupati, operai, agricoltori di giorno. Per seminare il terrore sulle "uno bianche" di notte. O per nuove spedizioni coloniali, ribattezzate "missioni di pace", come in Somalia, stuprando e torturando le "faccette nere" nella piu' totale indifferenza del popolo italiano. Da quel 25 aprile sono trascorsi 53 anni di sangue, di stragi impunite di partigiani e di antifascisti perseguitati.
Oggi e' la stessa sinistra di governo ad operare con il fascista Fini una volgare revisione storica del fascismo riconsiderandolo utile ed interessante per l'attuale evoluzione del sistema attuale, in cui la stessa democrazia formale diventa un ostacolo al turbo-capitalismo.
"CHE TEMPI" - direbbero il povero Corbari e tutti i partigiani che come lui diedero la vita e i loro anni migliori non solo per cacciare le canaglie nazi-fasciste, ma anche per creare un mondo senza sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
La sinistra "storica", quella istituzionale, fattasi stato dalla svolta di Salerno in poi, da Togliatti a D'Alema a Cossutta, oggi mostra il suo vero volto, e si rivela come un immondo "falso ideologico" dentro l'orgia dei poteri palesi e occulti.
Il nostro antifascismo, invece, rimane legato a tutti quei partigiani e antifascisti che durante e dopo la Resistenza hanno lottato coerentemente senza compromessi, senza avere nulla in cambio: né soldi, né potere, né gloria. Rimanendo anonimi, i piu', emarginati e finanche perseguitati da quelli che loro magari avevano considerato compagni o da vecchi fascisti riciclati in democristiani o nello stesso PCI. Questa e' la memoria storica che ci hanno tramandato, e questa e' la nostra verita'.
Ad essi dedichiamo un 25 aprile immaginario, pensandolo come loro lo avrebbero voluto.
LA RESISTENZA CONTINUA
Per noi la "liberazione" non c'e' mai stata e la resistenza continua!
In tempi di grandi trasformazioni, miranti a ripristinare in Italia come in Europa livelli di sfruttamento inauditi dei lavoratori, con un vero e proprio massacro sociale che crea milioni di esclusi ed emarginati attraverso il ricatto delladisoccupazione, per chi trova ancora la forza di opporsi si usano "vecchi" metodi: repressione e carcere, insieme a forme di controllo moderne e sofisticate e ad un apparato militar-poliziesco forte di quasi 600.000 mercenari in divisa ben pagati. Per manganellare disoccupati, operai, agricoltori di giorno. Per seminare il terrore sulle "uno bianche" di notte. O per nuove spedizioni coloniali, ribattezzate "missioni di pace", come in Somalia, stuprando e torturando le "faccette nere" nella piu' totale indifferenza del popolo italiano. Da quel 25 aprile sono trascorsi 53 anni di sangue, di stragi impunite di partigiani e di antifascisti perseguitati.
Oggi e' la stessa sinistra di governo ad operare con il fascista Fini una volgare revisione storica del fascismo riconsiderandolo utile ed interessante per l'attuale evoluzione del sistema attuale, in cui la stessa democrazia formale diventa un ostacolo al turbo-capitalismo.
"CHE TEMPI" - direbbero il povero Corbari e tutti i partigiani che come lui diedero la vita e i loro anni migliori non solo per cacciare le canaglie nazi-fasciste, ma anche per creare un mondo senza sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
La sinistra "storica", quella istituzionale, fattasi stato dalla svolta di Salerno in poi, da Togliatti a D'Alema a Cossutta, oggi mostra il suo vero volto, e si rivela come un immondo "falso ideologico" dentro l'orgia dei poteri palesi e occulti.
Il nostro antifascismo, invece, rimane legato a tutti quei partigiani e antifascisti che durante e dopo la Resistenza hanno lottato coerentemente senza compromessi, senza avere nulla in cambio: né soldi, né potere, né gloria. Rimanendo anonimi, i piu', emarginati e finanche perseguitati da quelli che loro magari avevano considerato compagni o da vecchi fascisti riciclati in democristiani o nello stesso PCI. Questa e' la memoria storica che ci hanno tramandato, e questa e' la nostra verita'.
Ad essi dedichiamo un 25 aprile immaginario, pensandolo come loro lo avrebbero voluto.
COMITATO INTERNAZIONALISTACESENA
Cesena, Italia, Pianeta Terra
CENTRO DI COMUNICAZIONEANTAGONISTA "13 MARZO" RAVENNA
CSA "AL CONFINO" CESENA
CSA "ETNA3" CERVIA
Cesena, Italia, Pianeta Terra
CENTRO DI COMUNICAZIONEANTAGONISTA "13 MARZO" RAVENNA
CSA "AL CONFINO" CESENA
CSA "ETNA3" CERVIA